GELATO… piacere senza peccato!

gelato piacere senza peccato samantha biale

Difficile non “sciogliersi” sotto il suo effetto intenso e vellutato, ma come zittire quella vocina che vi mette in guardia contro il pericolo linea? Semplice, basta non scegliere a caso. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla dolce pepita sottozero. Per un’oasi di refrigerio pret a porter. A impatto zero (o quasi) sull’ecosistema dei tuoi rotolini!

Primo dubbio: si può pranzare con un gelato?

Yes, we can. A patto di sceglierlo a base di crema come pistacchio, fiordilatte e nocciola che – grazie alla presenza di latte, panna e uova – fornisce ciò che manca a quelli di sola frutta come proteine, ferro, calcio, fosforo, vitamine del gruppo B e vitamina A. Ma da solo rimane comunque un pasto eccessivamente zuccherino e poco energetico (240-280 calorie per 100 g) per poter tirare sino a sera. Ricordati che il pranzo dovrebbe fornire un ‘pieno energetico’ equilibrato in nutrienti di circa 600 calorie. Il trucco? Gustatelo dopo un piatto freddo che aggiunge la giusta quota di proteine, vitamine e fibre necessarie un pranzo dieteticamente perfetto. Ecco 4 idee per contrastare la calura con un pranzo da “brrrrrivido”. Anche low calories, se sei a dieta.

1) gamberetti (150 g) e rucola conditi con 1 cucchiaio di olio (265 calorie) + Cono fior di latte e cioccolato (220 calorie)

= 485 CALORIE

2) Prosciutto (80 g) e melone (274 calorie) + Gelato con biscotto e gocce di cioccolato (255 calorie)

= 529 CALORIE

3) caprese con mozzarella e pomodori condita con 1 cucchiaio di olio (450 calorie) + sorbetto limone con stecco liquirizia (105 calorie) = 555 CALORIE

4)  insalata nizzarda (verde, pomodorini, uovo sodo, tonno, olive) condita con 1 cucchiaio di olio (530 calorie) + Fiordifragola con stecco (62 calorie)

= 592 CALORIE

Secondo dubbio: Che gelato scegliere?

–       Sei a dieta, e a metà pomeriggio hai una voragine nello stomaco: Cono mini al cioccolato e panna (55 calorie) + 2 albicocche

Perché: un ghiacciolo ti avrebbe dato le stesse calorie, ma costituite da soli zuccheri che – dopo 2 ore – ti avrebbero lasciata più affamata di prima per l’intervento dell’insulina. Qui ci sono anche proteine, grassi e fibre che ti fanno sentire sazia sino a cena.

–       Devi andare in palestra in pausa pranzo e non puoi fare un pasto completo: cornetto semplice, alla crema con nocciole (233 calorie) + vaschetta di fragole e mirtilli al naturale

Perché: i suoi grassi in forma omogeneizzata te lo fanno digerire in meno di due ore. Fragile e mirtilli hanno un basso indice glicemico e ti danno la vitamina C necessaria per combattere i radicali liberi che si formano durante l’attività fisica.

–       Vuoi una pausa antistress per ricaricarti di energie, in totale relax: coppetta tipo variegato alla gianduia e guarnito di granella di nocciole (115 calorie) + caffè d’orzo

Perché: le calorie sono ideali per una merenda corretta e la scelta della coppetta ti obbliga a un momento di relax, seduta! L’orzo, senza caffeina, è ricco di vitamine del gruppo B, necessarie per la corretta trasformazione del cibo in energia e per l’equilibrio nervoso.

–       Andrai a cena tardi per cui devi ricaricarti di energia post ufficio: biscotto con gelato vaniglia, cacao e zabaione (224 calorie) + caffè al ginseng

Perché: questo è un gelato piuttosto completo in nutrienti che ti consente di contare su un buon senso di sazietà per alcune ore. Il caffè al ginseng ti dà una sferzata di vitalità per ripartire con sprint dopo il lavoro.

–       Sei intollerante al latte, ma non vuoi rinunciare al gelato: stecco alla soia ricoperto al cioccolato (240 calorie) oppure cornetto semplice confezionato (202 calorie)

Perché: qui il lattosio è del tutto assente. Se non lo trovi nei bar puoi comperare il multipack al super e tenerlo nel freezer dell’ufficio o se hai la faccia tosta di chiederlo, in quello del bar di fronte dove vai spesso a mangiare. Infondo chi direbbe di no a una “sfortunata” ragazza intollerante con un sorriso bellissimo?!

 Terzo dubbio: Meglio artigianale o industriale?

 La prima differenza è l’aria che acquisti: un gelato della gelateria, cremoso ma compatto, ne contiene il 30-50 per cento contro il 100 per cento del secondo, più soffice e leggero. Di conseguenza, variano anche le calorie: a parità di volume, meno aria c’è, più il gelato è calorico. E viceversa. Sul fronte ingredienti, purtroppo, le distanze si stanno accorciando sempre di più perché, ad esclusione di alcuni (favolosi) gelatieri che usano solo ingredienti freschi, oggi, molte gelaterie usano i cosiddetti “ semilavorati” ovvero basi già pronte, con additivi e coloranti inclusi. Eleggi dunque la tua gelateria preferita solo dopo aver letto gli ingredienti che devono essere obbligatoriamente esposti. Per l’igiene, statisticamente, vincono i gelati confezionati che ormai hanno già compiuto 60 anni.

 A dieta con il gelato? Si può!

Basta inserirlo in uno schema alimentare calibrato ed ecco che diventa accessibile anche per te che sei a dieta. Ecco un esempio giornaliero da 1200 calorie che ti concede il lusso di un gelato.

Gelato del giorno:cono panna/cioccolato (80 g)

Colazione: latte di soia (200 ml) con caffè + 2 fette di pane nero spalmate con crema di nocciole 100% (si trova nei negozi di alimentazione naturale)

Pranzo: insalatona mista con 2 uova sode o mozzarella

Cena: pasta integrale (70 g) al pomodoro + merluzzo in umido (150 g) + insalata verde condita con limone e 1 cucchiaio di olio

 

La vostra diet coach Samantha B.

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