E’ indubbiamente l’attore del momento, preparato e indiscutibilmente affascinante. Al cinema con due pellicole, una più acclamata dell’altra, il bell’attore texano diventa ogni giorno più bravo. Per interpretare la drammatica storia vera del rude elettricista texano malato di AIDS in «Dallas Buyers Club», a cui vengono diagnosticati trenta giorni di vita, Matthew McConaughey (non ho ancora capito come si pronuncia il suo nome!) ha dato sfoggio di tutto il suo talento.

Per ovvie esigenze di copione, ha dovuto perdere molto peso, quasi trenta chili. Il dimagrimento shock, ai limiti dell’anoressia, però ha colpito nel segno, dato che l’interpretazione è valsa un meritatissimo Oscar come Miglior Attore Protagonista. Secondo le poche indiscrezioni trapelate sulla sua dieta, pare che l’attore abbia seguito una dieta drastica a base di piccoli pasti altamente proteici a base di pesce e verdure, tagliando quasi completamente i carboidrati.

Alla domanda “non la spaventavano le possibile conseguenze di una dieta così drastica?”l’attore ha risposto “No, dovevo farlo e basta. Mi sono dato 4 mesi, sapevo cosa sarebbe successo. Mi sono chiuso in casa, perdevo una media di 2 chili a settimana, poi abbiamo girato il film in 27 giorni e subito dopo ho ricominciato a mangiare. Ho perso così tanto peso dal collo in giù che in testa mi sentivo più sveglio e lucido, avevo un’energia incredibile, avevo bisogno di tre ore e mezzo di meno di sonno al giorno”.

Con buona probabilità McConaughey, seguito dal medico, si è fatto aiutare anche dalle preparazioni proteiche che noi nutrizionisti consigliamo alle persone fortemente sovrappeso per perdere grasso, salvaguardando il tessuto muscolare.

Non dimenticate, infatti, che ogni perdita di peso “importante” priva l’organismo di prezioso tessuto muscolare, con conseguente abbassamento del metabolismo e indebolimento fisico. Il bell’attore non poteva permetterselo, ovviamente! Nel giro di pochi mesi, dopo aver girato il film, ha riconquistato – anche con l’aiuto della palestra, tutti i giorni e di un’integrazione alimentare a hoc – il fisico statuario di sempre.

Che dire della sensazione di energia che dichiara di aver provato durante la dieta? Tutto normale e fisiologico. Ogni dieta “chetogenica” e priva di carboidrati, ha un effetto euforizzante sul cervello dovuto alla formazione di corpi chetonici causati dallo smaltimento dei grassi, in assenza di zuccheri. Lo sanno bene le persone che, durante queste diete, dichiarano di sentirsi bene e carichi di energia. Ma, vi raccomando: 21 giorni di dieta chetogenica – meglio se sotto la supervisione di un nutrizionista – sono il periodo massimo consentito per non creare scompensi ai reni!