Cristina Chiabotto

Quando esagera a tavola, compensa con una giornata light”.

Ore 12. E’ una gioia vederla: Cristina è sempre sorridente e solare. Sta per affrontare l’ultimo impegno lavorativo prima di concedersi una bella vacanza in Florida con il suo Fabio.

“Questo è l’ultimo scatto prima di prendere il volo, e anche l’ultimo buon cibo italiano per un po’ di tempo, ma nessuna nostalgia: viaggio talmente tanto che, ormai, riesco ad adeguarmi a qualsiasi cucina!” mi dice.

Non mi sembri una mangiona, però. Sbaglio?

Dipende dalle situazioni! Nessuno ci crede, ma io e il mio fidanzato – quando mangiamo la pasta – ne cuciniamo mezzo chilo e la finiamo tutta! Non ci facciamo neppure mancare un super condimento come pancetta e noci o pangrattato e alici. Anche quando vado fuori non mi tiro indietro di fronte a ciò che mi piace. L’altra sera, per esempio, al messicano ho fatto una bella scorpacciata di fajitas ripiene e sangria!

La tua forma perfetta è merito di un metabolismo pazzesco o hai qualche trucco?

La verità? Tutte e due le cose! Ho preso l’altezza e la struttura fisica da mio papà per cui, se prendo un chiletto non si vede neppure. Però devo ammettere che ho un equilibrio innato: quando mangio più del solito, il giorno dopo mi viene spontaneo fare una giornata light – magari con frutta, verdura e proteine leggere come roastbeef – che compensa tutto.

Poi c’è il fattore ‘movimento’: non vado in palestra, ma cammino tantissimo e appena posso, faccio ginnastica a casa.

Hai mantenuto le tue tradizioni culinarie piemontesi?

Mica tanto! In realtà, la mamma – beneventana DOC – ha avuto la meglio, per cui la mia cucina del cuore è quella del sud. Un must della nostra famiglia è il ragù di nonna Maria dove ci sono tutte le varietà di carne possibili, comprese salsicce e polpette. E’ l’ingrediente base per il pranzo di famiglia della domenica.

Mi par di capire che sei tendenzialmente ‘carnivora’. Il pesce, mai?

Il pesce è prerogativa dell’estate, mentre la carne è più invernale. Non cucino mai il pesce a casa perché non amo l’odore che rimane in cucina, ma al ristorante lo ordino volentieri, semplice cotto alla griglia o al sale, oppure in una bella spaghettata mediterranea.

Ci sono cibi che cerchi quando hai bisogno di tirarti su’?

Anche se non vado matta per i dolci, il cioccolato vince sempre! Soprattutto nelle giornate che io definisco “di risparmio energetico” in cui sento di aver dato tutto e ho bisogno di ricaricarmi fisicamente e mentalmente. Sto a casa con la mia amata musica che, nella mia vita non manca mai, e magari mi faccio coccolare da un gelato e una cola fresca.

Svelami la tua passione e un tuo errore alimentare…

Adoro la birra artigianale e il vino rosso, corposo e ad alta gradazione, e vado pazza per le torte salate come la pizza “chiena” beneventana. Per il resto, dovrei mangiare più frutta. Mi piace, ma me ne dimentico. Negli anni, ho però imparato l’educazione alimentare e ad ascoltare e rispettare il mio corpo: per stare bene non serve altro!

 I MIEI CONSIGLI:

Birra: una al giorno, toglie il medico di torno!

E’ un concentrato di antiossidanti che ritardano l’invecchiamento della pelle e aiuta a mantenere efficiente il cervello: gli studi dimostrano che le funzioni mentali di chi beve una birra al giorno sono migliori del 20% rispetto a chi non la consuma. Ma non è tutto. Il consumo quotidiano protegge il cuore e può prevenire persino l’osteoporosi, grazie al silicio che rallenta la decalcificazione.

Scegliendola artigianale, come Cristina, conserva meglio i micronutrienti preziosi. La quantità ideale? Due o tre bicchieri da 0,25 cl. In questo modo, non supererete la dose giornaliera consigliata di alcol. Sulle calorie potete stare tranquilli: una birra media ne apporta circa 170 contro le 220 di un’analoga quantità di succo 100% frutta! Ma attenzione: più aumenta la gradazione, più aumentano le calorie. Una media doppio malto arriva a 300: vietata se siete a dieta.

Cioccolato: ecco perché è irresistibile

Il suo effetto tiramisù è ormai assodato. Merito di tante sostanze tra cui la feniletilamina, la stessa molecola dall’azione euforizzante che il nostro cervello produce naturalmente quando ci innamoriamo. C’è poi l’anandamide, presente solo in tracce nel cacao, dall’azione simile ai cannabinoidi che è in grado di stimolare le percezioni sensoriali e regalarci il sorriso.

Il nome di questa sostanza deriva dal sanscrito “ananda” che significa, appunto, felicità! Il cioccolato contiene anche molecole simili alla caffeina che ci regalano vitalità e aiutano a sopportare meglio la fatica. 20 grammi, pari a 110 calorie, è la quantità perfetta.

Pesce: se non c’è fresco, surgelato va benissimo!

Il pesce fornisce preziosi grassi essenziali che la carne non ha per cui non bisognerebbe mai farselo mancare, almeno 2 volte alla settimana. Ormai, nel reparto surgelati, non mancano le porzioni pronte e già condite da mettere in forno o nel micro. Sono una soluzione validissima e pratica, assolutamente perfetta anche dal punto di vista nutrizionale perché la surgelazione è uno dei metodi di conservazione più naturali.

Se volete perdere peso, privilegiate il merluzzo: secondo uno studio della Landspitali University Hospital & Faculty of Food Science and Nutrition, stimola il metabolismo e modera l’appetito.

Frutta non indispensabile, se mangiare tanta verdura

Cristina dice che non mangia abbastanza frutta, ma se consuma quotidianamente tante verdure, potrebbe anche farne a meno. Frutta e verdura sono importanti perché apportano vitamine, fibre e minerali: da questo punto, si equivalgono.

La frutta, in più, ha gli zuccheri che – in ogni caso – vanno moderati, anche se naturali. Due frutti al giorno sono più che sufficienti. Se potete, variate tipologia di verdura e/o frutta ogni giorno perché dietro ogni colore (verde, rosso, arancio, viola e bianco) si nasconde un particolare patrimonio nutrizionale.

 

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